Genere: Azione
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Gameloft
Piattaforma: Nintendo DS
Localizzazione: Menu e sottotitoli in italiano
L’assassino più spietato del medioevo irrompe sul Nintendo DS
Assassin’s Creed è stato senza dubbio uno dei titoli più chiacchierati del 2007. Forte dell’attesa creata da Ubisoft, degna di un kolossal cinematografico, il nuovo action degli studi di Montreal si è imposto come uno dei prodotti più venduti su Xbox 360 e Play Station 3. Non solo, ma anche come una di quelle opere che dividono le opinioni di critica e pubblico, raccogliendo sia grandi elogi che mirate critiche. Sfruttando l’onda di successo che coinvolge Nintendo DS, Ubisoft affida al team “Gameloft” lo sviluppo di un prequel delle vicende narrate nel capitolo disponibile sulle console di nuova generazione, destinato al piccolo portatile di casa Kyoto. Gameloft è un team emergente che si occupa, principalmente, di giochi per cellulare. Ma, gode già di un buon bagaglio di esperienza con la macchina Nintendo come dimostra l’ottimo spin-off di Brothers in Arms. Saranno riusciti a ripetersi?
Le prime avventure di Altair
Come detto in introduzione, Altair’s Chronicles porta il giocatore qualche anno indietro rispetto a quanto visto nel capitolo principale. Come suggerisce il titolo, infatti, protagoniste sono le prime avventure dell’assassino Altalir, che ricopre un ruolo fondamentale nella trama principale. Il carismatico personaggio è alla ricerca del Chalice, un potente manufatto che permetterebbe ai crociati di vincere la guerra contro i saraceni. La storia viene raccontata attraverso dei semplici dialoghi fra i vari personaggi, senza gli spettacolari filmati visti su Xbox 360 e Play Station 3. Essa risulta, tuttavia, fin troppo semplice e banale, mancando di quel “mordente” in più che ha caratterizzato la trama di Assassin’s Creed. Un vero peccato, poiché conoscere i tratti storici di Altair sarebbe stato sicuramente interessante e piacevole per i tanti fan del gioco sparsi in tutto il mondo, visto l’indubbio spessore carismatico e misterioso dell’assassino.
Come Prince of Persia?
La struttura di gioco di Altair’s Chronicles ricorda, molto da vicino, quella che ha fatto la fortuna dei vecchi Prince of Persia. Il giocatore si ritrova, infatti, a seguire percorsi pre-impostati, discostandosi cosi dalla libertà offerta dallo stesso titolo sulle console di casa. L’avventura si dipana, cosi, in diverse sezioni fatte di rampicate, combattimenti, elementi stealth e trappole; un vero e proprio “parente” del Prince of Persia debuttante nel 1989. Sicuramente non è un male, vista l’eccelsa qualità dello storico titolo, peccato che, a rovinare tutto, incombono bug assurdi che minano, decisamente, l’esperienza ludica. Non sono pochi i casi, infatti, nel quale il giocatore si ritrova a perdere la vita per un difetto di programmazione (solitamente accentuati nelle trappole sistemate nelle ambientazioni), o per un errore causata dai movimenti del protagonista a volte un po’ confusionari. La frustrazione è tanta e di certo non per la difficoltà del gioco, ai minimi storici. Infatti, anche al livello più elevato, i combattimenti risultano monotoni, poco curati, semplici e per nulla appaganti. Nonostante vi sia la possibilità per il giocatore di ottenere qualche nuova abilità, queste saranno praticamente inutili vista l’intelligenza artificiale deficitaria degli avversari i quali non fanno altro che ripetere sempre le stesse azioni come fosse un ciclo continuo. Le missioni si svolgono, comunque, quasi tutte alla stessa maniera: l’obiettivo è raggiungere sempre la “vittima” prefissata per porre fine alla sua vita, o, in svariati casi, per estorcergli oggetti o informazioni (attraverso dei mini-giochi con touch-screen). Quasi a voler somigliare alla controparte casalinga, Altair’s Chronicles soffre di una certa ripetitività nelle azioni di gioco, andando cosi a limare una longevità già precaria di suo. L’avventura dura veramente poco, tant’è che serviranno una manciata di ore per portarla a termine. Durata che viene incrementata, quasi ironicamente, dai numerosi bug affliggenti il prodotto che costringono, spesso, a ricominciare da un punto di controllo, quest’ultimi abbastanza frequenti comunque.
Comparto tecnico
Il lavoro effettuato dai grafici Gameloft è indubbiamente di buon livello. Le ambientazioni sono abbastanza curate, con textures dettagliata ed una modellazione 3D di ottima fattura. Nonostante una certa “spigolosità” nella loro composizione poligonale, anche i personaggi sono ben curati ed animati discretamente, soprattutto il protagonista Altair nelle sue azioni di movimento e combattimento. Gli unici difetti sono riscontrabili in una fluidità generale non sempre eccelsa e talvolta “zoppicante”, qualche texture poco curata ed altre mancanze di marginale importanza. L’aspetto sonoro è, invece, sin troppo sufficiente. Qualche tema musicale ripreso direttamente da Assassin’s Creed e qualche effetto sonoro semplice non bastano infatti a questo comparto per essere collocato fra le migliori produzioni per Nintendo DS.
CONCLUSIONI
Assassin’s Creed: Altair’s Chronicles è, quindi, una bella occasione sprecata. Ad un comparto tecnico – non esente da difetti – di buon livello non corrisponde, purtroppo, una struttura di gioco adeguata, simile a quella dei vecchi Prince of Persia ma, lavorata con scarsa cura ed afflitta da diversi bug. Una story-line non eccezionale non fa altro che confermare il voto insufficiente per un titolo che è consigliabile solo per i veri fan della serie, a patto di chiudere un occhio sui numerosi difetti presenti. Provaci ancora Gameloft!
Pro:
- Comparto grafico discreto
- Simile ai vecchi Prince of Persia
- Sa divertire
Contro:- Troppi Bug
- Cortissimo
- Troppo facile
- Sonoro sufficiente
- Story-line deludente
GRAFICA: 7
SONORO: 6
GIOCABILITA': 5
LONGEVITA': 4
CARISMA: 4
TOTALE: 50 %