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Lost Odyssey [RECENSIONE]
Genere: Gioco di Ruolo orientale Produttore: Mistwalker Sviluppatore: Feel Plus Piattaforma: Xbox 360 Localizzazione: Doppiaggio in Italiano
Dopo Blue Dragon, Sakaguchi mette alla prova i sentimenti…dei giocatori
Molte volte basta un niente per capire che, dietro una nuova produzione video ludica, possa nascondersi un’opera di indubbio spessore, capace di sfiorare tutti i sentimenti umani trascinandoli e mescolandoli in un grande insieme di emozioni che portano il videogiocatore a sentirsi completamente coinvolto nelle vicende raccontate dal gioco. Effettivamente, quando metti insieme la magica penna del mangaka Takehiko Inoue, le toccanti note musicali di Nobuo Uematsu e l’incommensurabile genio di Hironobu Sakaguchi, creatore della saga di Final Fantasy, aspettarsi un titolo di un certo livello è praticamente d’obbligo.
Lost Odyssey (ロストオデッセイ Rosuto Odessei) ci porta in un mondo immaginario dove la scoperta della magia sta prendendo il sopravvento sul raziocinio umano e sui veri significati della vita, spesso, quasi inconsapevolmente, messi da parte dalla sete di potere e di distruzione nei confronti del mondo intero, che purtroppo, si sa sono cose che accadono anche nel mondo reale. Ma andiamo insieme ad analizzare pregi e difetti di un prodotto che si presenta, a tutti gli effetti, come il migliore gioco di ruolo orientale presente su Xbox 360.
Mille anni di vita, amori, guerre, passioni e sofferenza…
La scoperta dell’energia magica ha completamente stravolto le abitudini di governi e relative popolazioni. La cosiddetta rivoluzione industriale magica è nata quasi all’improvviso, assieme allo stesso potere che si è manifestato in tutti gli esseri viventi in modo inaspettato, sicuramente imprevedibile. Non solo sono state intaccate le abitudini e lo stile di vita della gente, ma anche la natura stessa della guerra ha subito profondi cambiamenti. Le compagini di Uhra e Khent, in conflitto da tempo, hanno incrementato i loro schieramenti con armi magiche in grado di seminare morte e distruzione senza precedenti. Lo scontro finale si svolge sull’altipiano di Wohl. E’ qui che appare un uomo misterioso, visibilmente distrutto dalle guerre che ha combattuto sempre da mercenario. Si dice sia immortale, è il tenente di Uhra Kaim Argonar e protagonista della trama portante del gioco.
Effettivamente Kaim è immortale, ma non vogliamo svelarvi perché sia stato colpito da tale maledizione che lo costringe a vivere per oltre mille anni, subendo in modo praticamente amplificato le angosce (ma anche le gioie) che può dare la vita, nei suoi mille risvolti in cui può mutare a seconda delle circostanze.
Il nostro protagonista sarà accompagnato da molteplici personaggi, come una piratessa molto tenace nei suoi modi di fare, ed un mago che ama solamente divertirsi con tanto alcool e qualche “donzella” un po’ allegra.
La storia si dipana perfettamente nei quattro DVD che compongono l’intero titolo, perdendosi forse un po’ in aspetti che potevano sicuramente essere tralasciati ma che, di certo, approfondiscono un po’ il succo generale, con numerosi colpi di scena, misteriosi intrighi e tradimenti, grandi amori e il vero significato delle parole gaudio e tristezza.
Inoltre, per incrementare ancora di più le conoscenze e il passato dei protagonisti, ogni tanto certi eventi possono riaccendere vecchie memorie prima dimenticate degli stessi, raccontate attraverso dei testi in movimento accompagnati sempre da note musicali toccanti e malinconiche presentando come sfondo immagini sfocate ma adatte a quanto raccontato. I cosiddetti sogni, i “He Who Journeys Eternity: Lost Odyssey: A Thousand Years of Dreams” (永遠を旅する者 ロストオデッセイ 千年の夢Eien o tabisuru mono Rosuto Odessei sennen no yume). Trentaquattro Novelle scritte da Kiyoshi Shigematsu. Una più bella dell’altra.
L’essere immortale ha i suoi vantaggi
Ma andiamo adesso ad analizzare ciò che offre la struttura ludica approntata per Lost Odyssey. Va detto sin da subito, che il carismatico Sakaguchi-san ha fatto un piccolo passo “indietro” rispetto a Blue Dragon. Se nel titolo che vedeva protagoniste le avventure dei piccoli ragazzi e le loro speciali ombre gli incontri non erano casuali ma con nemici visibili su schermo, con Lost Odyssey si ritorna alla vecchia maniera. Infatti, il mondo viene suddiviso in diverse aree, le quali sono impostate tramite percorsi lineari e con diversi incontri casuali, tuttavia (per fortuna) non eccessivi nella loro presenza ma in quantità giusta per permettere un giusto livellamento dei personaggi. Il sistema di combattimento è quello classico gestito da singoli turni per ogni combattente presente sul campo di battaglia, con la possibilità di impostare due diverse linee di schieramento, mettendo, ad esempio, i guerrieri davanti ed i maghi alle loro spalle. Gli immortali avranno diversi vantaggi rispetto ai personaggi mortali: prima di tutto, nel caso dovessero perdere completamente la loro vita, se il team riuscirà a resistere per almeno tre turni, l’Immortale si rianimerà con una cospicua quantità di punti vita. Inoltre, questi avranno la possibilità di apprendere, combattimento dopo combattimento, le abilità migliori dei loro alleati tramite un particolare sistema di collegamento delle stesse. Attraverso i menu di gioco, infatti, mediante la scheda di un personaggio immortale si potrà selezionare un collegamento con una abilità a scelta di uno dei protagonisti mortali, permettendo dunque il suo apprendimento dopo un certo numero di scontri.
Altra novità è rappresentata dal muro difensivo che i combattenti in prima linea forniranno ai loro alleati appostati alle loro spalle. La condizione di guardia è rappresentata dal totale dei punti vita dei membri della prima linea: più alta è la condizione maggiore sarà la difesa fornita agli altri combattenti.
Ancora, è possibile incrementare le potenzialità dei vari personaggi attraverso degli speciali anelli di incremento. Questi, una volta indossati, permettono durante gli scontri di ottenere degli extra in certi aspetti caratteristici del membro combattente di turno. L’effetto dell’anello dipende da un piccolo gioco di concentrazione da parte del giocatore. Infatti, per avere un effetto praticamente totale, al momento dell’attacco appare un anello di puntamento attorno al nemico. Nello stesso istante partirà un altro anello, che si andrà a sovrapporre velocemente alla controparte. Per ottenere il massimo effetto, come avrete immaginato, dovete fermare l’anello esterno nel momento giusto in cui si sovrappone con l’anello interno, in caso di errore l’effetto sarà nullo.
Il resto funziona esattamente alla stessa maniera di un tempo, ogni membro dovrà attendere il suo turno prima di sferrare l’attacco ed i punti esperienza, guadagnati al termine dell’incontro vinto, permettono l’incremento di livello il quale potenzierà maggiormente la caratteristiche e le abilità del personaggio di turno.
Un grosso pregio del sistema di combattimento di Lost Odyssey, risiede in un certo approccio tattico che bisogna sempre utilizzare all’interno dei combattimenti. Nel titolo non basta infatti avere il personaggio con il livello più alto possibile, ma bisogna anche approntare diverse tattiche a seconda della tipologia dell’avversario, dei suoi punti deboli e cosi via. Questo fornisce una buona quantità di appagamento nei combattimenti, i quali non risulteranno mai noiosi nonostante la loro natura un po’ obsoleta che potrebbe far storcere il naso a chi predilige le innovazioni.
Per concludere, all’interno dei dungeon sono presenti, alcune volte, diversi enigmi che andranno risolti con l’uso dell’ingegno. Non tanto a dire la verità, vista la loro eccessiva felicità e semplicità.
Il tocco magico di Inoue
Non c’è dubbio che il comparto tecnico di Lost Odyssey può lasciare adito a dubbi o incertezze. Di certo, non si può criticare l’ottimo lavoro di design svolto da Takehiko Inoue, mangaka di successo in tutto il mondo. La caratterizzazione stilistica dei protagonisti della storia è eccezionale, e rispecchia perfettamente le vicissitudini e le avventure che questi hanno dovuto affrontare nella vita. Kaim ha il classico volto maliconico e perennemente triste che caratterizza chi ha dovuto togliere, troppe volte, la vita ad altra gente. Per gli altri personaggi vale il medesimo discorso. Non sono solo un ammasso di poligoni ben animato, ma vivono di sentimenti umani, vi cattureranno con le loro splendide animazioni facciali, e quando tutto finirà ne sentirete la mancanza, come se li aveste conosciuti realmente di persona e avete combattuto insieme le stesse battaglie, festeggiato insieme le stesse vittorie e pianto insieme quando la sofferenza era troppo grande.
Come è grande il lavoro svolto nelle ambientazioni, alcune di esse particolarmente originali ed altre forse ispirate, per certi piccoli versi, a vecchi Final Fantasy ma senza dubbio d’impatto e molto evocative.
Ma è dal comparto tecnico stesso che emergono i maggiori difetti di questo titolo. Prima di tutto l’Unreal Engine 3 fornisce, sicuramente, una grafica di ottimo livello sotto l’aspetto visivo, presentando ambientazioni e personaggi particolarmente curati sia nella loro composizione e relative movenze. Tuttavia, alcuni difetti, tranquillamente evitabili, non riescono a far decollare il prodotto denotando certe mancanze che, per certi versi, possono essere effettivamente molto fastidiose.
Prima di tutto il titolo soffre di parecchi problemi di frame-rate, specialmente nelle fasi più concitate o in ambientazioni particolarmente complesse sotto il punto di vista poligonale. Poi, vi è un eccessivo numero di caricamenti fra una scena filmata e l’altra i quali spezzano, purtroppo, il ritmo di gioco facendo scemare un po’ l’assuefazione anche per le parti di gioco più importanti. Ancora, qualche textures qua e la non proprio curata magistralmente ed una serie di difetti grafici che, con accuratezze maggiori, sarebbero potuti essere evitati con facilità.
Splendido, semplicemente splendido è invece l’aspetto sonoro di Lost Odyssey. Nobuo Uematsu è in forma più che mai e riesce a regalare composizioni musicali che rappresentano, perfettamente, ogni situazione che verrà offerta dalla trama e dal prosieguo dell’avventura. Malinconiche, tristi e cariche di sofferenza ma anche gaudiose, vive e allegre. Coadiuvate poi da un doppiaggio completamente in italiano di ottimo livello: riconoscerete infatti molte “voci” che avete sentito spesso nelle produzioni cinematografiche in televisione. Il lavoro non si è limitato ad una semplice lettura dei dialoghi come capita nelle lavorazioni più scadenti, ma si è cercato di dare una certa impronta emotiva ad ogni parola, riuscendoci perfettamente.
Infine, per quanto riguarda la longevità, Lost Odyssey vi terrà impegnati almeno per trenta-quaranta ore, divise perfettamente nei quattro DVD contenenti anche molte scene in computer grafica assolutamente spettacolari. Se vi cimenterete anche nelle diverse quest secondarie, la durata viene incrementata ancora di più, raggiungendo picchi di cinquanta-sessanta ore nei casi più “lenti”.
Commento finale
Dunque, Lost Odyssey è senza dubbio una grande produzione. Sicuramente il migliore gioco di ruolo di stampo orientale che possiate trovare, al momento, su Xbox 360. Ad un character design splendido va ad unirsi una trama di buon livello, colpita, purtroppo, da qualche “buco” qua e la e molte volte da approfondimenti (i cosiddetti “filler”) che potevano tranquillamente essere evitati. Inoltre, i caricamenti spezzano fin troppe volte il ritmo di gioco riducendo, spesso, l’enfasi emotiva che poteva essere regalata da una sequenza di scene decisamente più veloce. Mentre, nonostante sia abbastanza classico, il sistema di combattimento è ben lavorato e decisamente assuefante ed offre, anche, delle piccole innovazioni che faranno felici i fan del genere. Ma ci sentiamo di consigliare il gioco veramente a tutti, anche una piccola prova da parte di chi, questa tipologia di game non la apprezza particolarmente. Lost Odyssey è un titolo in grado di regalare forti emozioni, trascendendo spesso il semplice significato di videogioco, offrendo al giocatore la possibilità di riflettere non solo sui vari aspetti della vita, ma anche cosa significa provare realmente gioia e dolore. In mille anni di vita, Kaim lo ha capito. Lo ha provato sulla sua pelle. Adesso tocca a voi, correte in negozio, acquistate la vostra copia ed immergetevi in queste ore di pure emozioni. Lost Odyssey potrebbe essere il primo gioco a farvi piangere, e non è poco.
Pro:
- Trama affascinante e commovente...
- I sogni di Kaim sono semplicemente da applausi
- Comparto tecnico di buon livello e giocabilità assuefante e divertente
- Stile ineccepibile
- Splendide le musiche di Nobuo Uematsu e buon doppiaggio in Italiano
Contro:- ...ma a volte altalenante
- Sistema di combattimento classico che potrebbe non piacere a tutti
- Qualche calo di frame-rate
- Eccessivi caricamenti
- Alcune cose potevano essere curate meglio
GRAFICA: 8
SONORO: 9
GIOCABILITA': 8,5
LONGEVITA': 8,5
CARISMA: 8,5
TOTALE: 87 %
Aggiunto: April 19th 2008 Recensore: G.Ferlazzo(Benenath) Voto:      Link Correlati: Sito ufficiale Hits: 327 Lingua: italian
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